Il propulsore elettrico è alimentato da quello a benzina I consumi sono calati e l’autonomia è cresciuta (1.200 km)
In un tempo non certo di grandi innovazioni per la parte motoristica pura, ma piuttosto di faticosa e lenta penetrazione dell’elettrico che attende (arriverà?) la batteria miracolosa. Compatta, non troppo costosa e soprattutto che porti a un’autonomia di 1000 km. Nell’attesa, ecco che si vive di ‘alternative’, sempre più cercate da chi non ama la ricarica (italiani in primis) e non vuole consumare molto. Una delle migliori, indiscutibilmente, è quella di Nissan: l’e-Power, che la Casa lanciò nel 2016. Nove anni dopo, è stato praticamente progettato da capo, mantenendone la peculiarità: il propulsore 100% elettrico da 2,1 kWh muove le ruote, mentre il tre cilindri turbo benzina da 1.5 litri – che ha subito maggiormente le modifiche tecniche – ha il compito di produrre energia per alimentarlo. La potenza trasmessa dal motore elettrico alle ruote anteriori è salita a quota 205 cavalli. Un approccio particolare nel panorama ibrido che se da un lato, oltre a non richiedere la già citata ricarica, offre i vantaggi tipici di tutte le full hybrid (formidabili nel traffico grazie al recupero di energia a ogni frenata, buone in autostrada), dall’altro esibisce una grande fluidità di guida e prestazioni vicine a quelle di un Suv elettrico. Il primo modello a montarlo non poteva che essere il Suv Qashqai che abbiamo provato a Milano e dintorni.
Bene, la pubblicità non è ingannevole: 25,9 km con un litro di benzina. Nel test di circa 90 minuti sul ‘misto’ intorno a Milano (il che significa tratti urbani, strade veloci, provinciali di campagna) non abbiamo forzato, ma leggere sul display quanto abbiamo consumato – per la cronaca, il dato dichiarato è di 22,2 km/l nel ciclo WLTP – conferma che la terza generazione di e-Power consente un effettivo salto di qualità. Per la Qashqai odierna rispetto alla versione in uscita, Nissan dichiara consumi inferiori del 14% in autostrada, che come detto è l’ambiente meno favorevole in termini di efficienza. L’autonomia dichiarata nel ciclo misto Wltp cresce da 1.000 a 1.200 km, al contrario delle emissioni che scendono a 102 g/km (-12%) a dispetto delle prestazioni più brillanti Al di là della riduzione nei consumi, ci sono due aspetti convincenti della Qashqai con il nuovo e-Power. La silenziosità: nell’abitacolo risulta quasi impercettibile l’attivazione del motore termico, quando, soprattutto in accelerazione, si tratta di fornire energia alle unità elettriche. La fluidità di marcia: già apprezzata con la versione precedente viene rilanciata dalla totale assenza di vibrazioni come dal brio regalato dalla manciata di cavalli in più. Non fanno la differenza a livello generale, ma rendono la guida ancora più piacevole e fluida. L’assetto si è rivelato morbido e confortevole, con la capacità di assorbire le disconnessioni della strada e uno sterzo leggero che restituisce un buon feedback soprattutto nel contesto cittadino. Sempre encomiabile l’e-Pedal che nel traffico urbano resta un’iniezione di serenità. Il listino della Qasqhai con l’e-Power parte da 38.100 euro per la versione Acenta e da 43.100 per quella N-Design. Per il mercato italiano, c’è anche una variante mild-hybrid, proposta rispettivamente a 32.600 e 37.600 euro












