Erano quattro amici al bar e volevano cambiare il mondo (dell’au tomotive). Ci stanno provando, non è detto che ci riescano main soli dieci anni hanno fatto di Xpeng una delle case history più interessanti. I quattro amici non sono banali: due – Henry Xia e He Tao – sono ex dirigenti del colosso GAC Group che di auto ne sanno e due – He Xiaopeng e Lei Jun, rispettivamente ex dirigente di Alibaba e fondatore di Xiaomi – mettono i soldi. Nel 2014, a Guangzhou, lanciano Xpeng e dichiarano apertamente il solo e unico obiettivo che era, ed è tuttora, quello di “trasformare la mobilità attraverso la tecnologia”. A vedere, non è un concetto originalissimo, ma il quartetto è abile: ai primi investitori cinesi e internazionali come Foxconn e il fondo IDG Capital si accodano nel 2019 Xiaomi e nel 2020 Alibaba, il fondo sovrano Abu Dhabi’s Mubadala e l’Autorità per gli Investimenti del Qatar. Ma quello che regala la vera credibilità a Xpeng nel ‘salotto buono’ dell’automotive è l’investimento di Volkswagen nel 2023: poco meno di 700 milioni di dollari per una partecipazione del 5% volta a realizzare l’inedita piattaforma China Electrical Architecture.
Dovrebbe aiutare la Casa tedesca a offrire veicoli elettrici più convenienti in Cina, il suo mercato numero 1: quattro a marchio VW saranno assemblate, nel Paese, a partire dal 2026. Poi si vedrà, potrebbero arrivare anche in Europa, se economiche e di piccole dimensioni.
Di sicuro, al Mondial de l’Auto a Parigi, Xpeng ha chiarito ulteriormente la sua visione con la P7+, sicuramente il modello cinese più bello esteticamente e più innovativo dal punto di vista tecnologico che abbiamo visto. E’ una berlina lunga 4,88 metri che evolve la P7 adottando nuovi gruppi ottici anteriori, una coda ‘sfuggente’ ed altri ritocchi aerodinamici. Ma soprattutto migliora tante soluzioni tecniche del modello precedente. La P7+, inoltre, mutua dalle sorelle G9 e G6 la piattaforma SiC da 800 Volt che garantisce un consumo energetico dichiarato di 11,6 kWh/100 km. La vera peculiarità è che tutte le funzionalità principali e avanzate della P7+ tramite l’Intelligenza Artificiale, che può alimentarsi anche segiendo comportamenti e preferenze dei guidatori. Del resto, l’I.A. è integrata in maniera del tutto trasversale: nell’assetto, nel powertrain, in abitacolo e nell’AI Hawkeye Visual Solution, il sistema elaborato dalla Casa per l’assistenza di guida composto da vari dispositivi, tra cui telecamere e radar a onde millimetriche o a ultrasuoni.
La P7+ non è stata l’unica novità portata dal costruttore cinese al
Mondial de l’Auto. E’ stato finalmente svelato l’XNGP full-scenario Adas, un sistema che offre attualmente solo ai clienti cinesi percorsi e informazioni sul traffico illimitati, garantendo capacità di guida autonoma senza interruzioni in tutte le strade dove sia possibile la navigazione. E ancora il chip Turing, progettato internamente per gestire veicoli guidati da I.A, robot e auto volanti eVTOL. Una sfida che valutando le forze messe in campo – umane ed economiche – va presa molto sul serio. Primo obiettivo di Xpeng? Chiudere il 2025 presidiando oltre 60 mercati (tra cui quello italiano), rispetto ai 30 di oggi, e registrare, nel lungo termine, metà delle vendite all’estero.












